Un anno di impegno, crescita e condivisione è stato raccontato attraverso un momento speciale, atteso da famiglie, operatori e partecipanti: il saggio di fine anno del Centro di Riabilitazione Equestre “Girolamo De Marco” (C.R.E.).
L’evento si è svolto il 10 giugno nella splendida cornice dell’Ippodromo Militare “Gen. C.A. Pietro Giannattasio”, sede del comparto equestre dei Lancieri di Montebello dell’Esercito Italiano, dove è andato in scena “Cavallo al Sole”, un appuntamento che ha rappresentato molto più di una semplice dimostrazione e ha parlato con i fatti di un percorso di progressi, relazioni e piccoli grandi traguardi quotidiani.
I protagonisti assoluti sono stati i ragazzi del C.R.E., che durante l’anno hanno affrontato sfide, raggiunto traguardi e costruito legami speciali con i cavalli e con gli operatori che li accompagnano. Attraverso questo evento si è inteso celebrare il valore dell’inclusione, dello sport, della relazione uomo-cavallo e della possibilità, per ciascuno, di esprimere il proprio potenziale.
Un pomeriggio per raccontare i progressi di un anno intero
L’evento si è aperto con l’alzabandiera e il saluto di benvenuto del Comandante dei Lancieri di Montebello (8°), Col. Riccardo De Maggio, seguito dall’intervento del Presidente del C.R.E. Dott. Patrizio Amore. Dopo di che è stati tutto un susseguirsi di attività che hanno mostrato il lavoro svolto durante l’anno all’interno dei percorsi di Interventi Assistiti con il Cavallo. I ragazzi si sono messi in gioco con esercizi e attività pensati per valorizzare le loro competenze e i progressi raggiunti. Gestualità, movimento, attenzione, autonomia: ogni attività ha raccontato un tassello importante del loro percorso.

Il pomeriggio si è aperto con il Maternage, un’attività che, nell’ambito degli Interventi Assistiti con gli Animali (IAA), favorisce la crescita relazionale e motoria. A seguire, il progetto “Nitti”, realizzato con gli alunni dell’Istituto Comprensivo Via Nitti sotto la guida della dott.ssa Cerino, ha portato in scena esercizi di volteggio: un’attività che unisce coordinazione, fiducia e sviluppo motorio.
Non sono mancati momenti dedicati al gioco strutturato e alla terapia cognitiva: tra le attività più significative, anche quella con pinze e palline, pensata per il potenziamento della motricità fine, della pianificazione dell’azione e della regolazione della forza, competenze fondamentali per l’autonomia quotidiana.
Grande spazio è stato dedicato anche al laboratorio esperienziale “Laviamo e stendiamo i panni”, un’attività di Terapia Assistita con il Cavallo che trasforma un gesto quotidiano in un’esperienza educativa completa, capace di stimolare autonomia, coordinazione e consapevolezza. Il percorso è proseguito con la presentazione del Progetto “Attacchi” da parte della dott.ssa Cerino e l’attività sui segnali stradali, dove i simboli diventano strumenti di apprendimento e orientamento all’interno delle figure di maneggio.

Nel corso del pomeriggio, il saggio è stato accompagnato dall’intrattenimento musicale della Fanfara del Reggimento. Tra le prove in programma, i ragazzi si sono cimentati anche nell’attività del puzzle del cavallo, uno strumento educativo che favorisce il riconoscimento delle diverse parti del corpo dell’animale e rafforza l’apprendimento attraverso il gioco e l’esperienza diretta.
A conclusione della giornata, il momento istituzionale dedicato ai saluti e alle premiazioni, affidato alla vicepresidente del C.R.E., Avv. Carmelita Corea, seguiti dall’ammaina bandiera con la Fanfara del Reggimento: un momento simbolico che suggella un anno di lavoro intenso e ricco di significato.
Fonte: comunicato stampa
























